Il trattamento della crisi d'ansia consiste inizialmente nel creare una situazione ambientale rassicurante, capace di ridurre al minimo le stimolazioni che sono all'origine dello stato ansioso, e contemporaneamente nell'uso di farmaci tranquillizzanti. Attualmente esiste infatti una vasta gamma di psicofarmaci che consentono sempre di bloccare la crisi e di ridurre la tensione ansiosa persistente che spesso si prolunga oltre il termine della crisi. Sarebbe opportuno che la prescrizione dei farmaci venisse fatta solo dai medici. Purtroppo invece l’uso delle benzodiazepine e dei farmaci di ultima generazione che agiscono anche sull’umore spesso e affidato ad una certa superficialità.
Purtroppo non sono stati ancora identificati i meccanismi che causano la malattia e le vie di ricerca sono orientate, come negli attacchi di panico, a individuare quali sostanze appartenenti al cervello si comportano come "ansiogene" cioè generatrici di ansia. Sta di fatto che in questa sindrome i farmaci prescritti dai medici (con cautela, vista la possibilità di provocare dipendenza e abuso, oltre a spiacevoli effetti collaterali) sono le "benzodiazepine", cioè i cosiddetti ansiolitici.... >> |